C’è chi chiama la caccia “tradizione”. Chi la spaccia per “controllo faunistico”. Chi la riveste di retorica pseudo-ecologica. Ma la verità è semplice: uccidere per per profitto, sport o divertimento non è cultura, è violenza.
Dietro al grilletto non c’è solo un individuo armato, ma un intero sistema che considera la natura un campo di conquista da regolare in base a criteri antropocentrici (spoiler: la natura sa come regolarsi se noi non intervenissimo), gli altri animali bersagli mobili e la morte un passatempo domenicale.
Con questa campagna, realizzata assieme al collettivo antispecista A4, diciamo basta. Basta alla prepotenza di chi si arroga il diritto di decidere chi vive e chi muore. Basta a una società che normalizza la violenza sugli altri animali e la chiama “sport” o “bioregolazione”. Basta a un modello che trasforma i boschi in poligoni e la vita in trofeo.
Indossare questa maglietta, e tutti gli altri prodotti della linea, è un atto di schieramento: è dire ad alta voce che il futuro non ha posto per chi uccide, qualsiasi sia la motivazione. Perché la libertà, la selvatichezza e il diritto di vivere non sono negoziabili… e noi stiamo dalla parte di chi vuole vivere.
Indossa e diffondi un messaggio di liberazione: scegli il prodotto della linea e sostieni la nostra lotta contro ogni forma di sfruttamento.
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Non c’è liberazione individuale senza lotta collettiva
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